Tucume Site Museum
Cajamarca, Peru
Il Complesso Archeologico di Túcume rappresenta uno dei monumenti pre-ispanici più importanti della costa nord del Perù, grazie alla sua vastità ed estensione di circa 220 ettari.
Ospita ventisei edifici monumentali associati ad altre costruzioni come piazze, tumuli, cortili, sistemi di canali, muri e altre opere che riflettono un sistema di crescita pianificata e una struttura sociale complessa. Secondo la tradizione orale legata a Túcume, si racconta che Cium fosse il secondo gerarca dell'antico Lambayeque e successore di Naylamp, il quale a sua volta ebbe numerosi discendenti insediatisi a Cinto, Colluz, Jayanca e Túcume.
Sito di Tucume Durante gli scavi nel complesso di Túcume sono state scoperte tombe contenenti indumenti di cotone, manufatti in rame e ceramiche che, per le loro caratteristiche, sono attribuibili all’occupazione Chimú-Inca. Alcuni studiosi, come Richard Shaedel, hanno definito Tucume un “centro urbano d’élite”. Altri, come Trimborn, lo indicano come un polo di potere regionale e sede dinastica. Quest’ultimo ha cercato di ottenere datazioni al radiocarbonio per stabilire una cronologia utile a comprendere la crescita architettonica del complesso, ottenendo i seguenti risultati: Huaca El Mirador (Huaca 1) datata 1290 d.C., Huaca de las Estacas 1010 d.C., Huaca Larga 1260 d.C. Questi dati sono collegati ai tempi della prima dinastia di Naylamp.
Senza dubbio, le imponenti costruzioni in adobe che costituiscono il complesso di Túcume rappresentano uno tra i complessi monumentali più ampi e rilevanti dell'antico Perù. Dall’evidenza architettonica, a Túcume si distingue una continuità nella tipologia di costruzione a piramide tronca tipica della regione di Lambayeque, ma non presente nelle valli di Jequetepeque (Pacatnamú-Farfan), Trujillo (Chan-Chan) o Casma (Manchán), dove durante il periodo Chimú l’architettura è basata su spazi delimitati da mura perimetrali a forma di recinto fortificato. È possibile che i Lambayeque fossero più conservatori, mentre i Chimú adottarono forme ortogonali di pianificazione probabilmente influenzate dal Sud (cultura Wari), modificando lo stile architettonico con influenze esterne di diversa intensità a seconda delle regioni.
Sebbene nella regione di Trujillo, nel periodo Chimú (Chan-Chan), esistano piattaforme piramidali, queste non raggiungono la grandezza o l’importanza di quelle dell’epoca Mochica o di quelle di Lambayeque del medesimo periodo. È inoltre imprescindibile riconoscere la natura monumentale del sito e attribuirgli un alto rango. Si può concludere che questa concentrazione di grandi edifici pubblici, ubicata strategicamente al centro dell’area più fertile della regione, suggerisce che questo ampio complesso architettonico fosse la capitale politica o il centro del potere regionale Chimú per questa parte della costa nord del Perù.
Esposizione Il Museo di Túcume è stato inaugurato nel 1993. La sua costruzione si distingue da altri musei della regione per l’uso di canna, fango, adobe, legno di Algarrobo e per la ricostruzione di spazi nello stile delle antiche capelle del XV secolo.
Il museo espone collezioni archeologiche derivanti dagli scavi effettuati a Túcume tra il 1989 e il 1994. La sala principale ospita una rilevante collezione archeologica collegata alle culture Lambayeque, Chimú e Inca, oltre a una collezione etnografica che comprende ceramiche, tessuti e materiali associati a un tavolo curativo. Questi reperti evidenziano un filo di continuità tra gli abitanti antichi e gli attuali, in relazione a gastronomia, tessuti e credenze.
Il museo svolge anche attività di protezione e conservazione del patrimonio archeologico e culturale del distretto di Túcume. Un’area di interesse particolarmente rilevante riguarda la tradizione orale contadina.
In quest’ottica, il museo promuove e sviluppa attività volte all’inclusione della comunità locale nella conservazione e nello sviluppo turistico. Organizza laboratori didattici di educazione alla conservazione rivolti ad artigiani, operatori del trasporto, guide locali, ristoranti, centri educativi e varie organizzazioni. Promuove inoltre la creazione di microimprese e l’accesso a microcrediti.